Archive for the 'life' Category

Trasloco

No, non ho smesso del tutto di scrivere, ma mi sono trasferito per provare nuove cose, e per ora non me ne dispiaccio.

Per trovare le ultime cose che mi passano per la testa, guardate qui: http://poisson.phc.unipi.it/~brocchi/blog/

Ciao ciao 😀

il mio nuovo Eee PC

È lui, è senza sistema operativo (risparmio fino più di una cinquantina di €), con Ubuntu su: installando il driver per la wireless (che Ubuntu trova e installa da sé dal suo Driver Aggiuntivi) va tutto al primo colpo: Webcam, microfono, tasti volume, retro illuminazione, stop, spegni wireless, play pausa, successivo, etc.
La batteria sembra essere fedele alle 5 ore, senza wireless forse anche di più.
Ho provato anche l’uscita esterna video sulla Tv di casa LG 42pollici: favoloso!

Funziona anche il tasto per attivare il tastierino numerico, non vanno quelli per cambiare la modalità del processore e uno switch in alto a sinistra che dovrebbe spegnere il wireless e attivare una modalità basso consumo: per questi devo ancora cercare se esistono i driver.

L’ho acquistato dopo averlo scoperto qui, e l’ho acquistato tramite il link che trovate nell’articolo (su ePrice, che l’ha mandato con 3€ ad un negozio a Firenze, dove è possibile pagare in contanti alla consegna).

Dimenticavo: Compiz funziona alla grande!
Devo fare ancora un po’ di test con powertop e sperimentare eventuali ottimizzazioni per la batteria 😉

Infine voglio ringraziare Tommy e Vale che, dopo averlo visto, ne hanno subito comprato uno a testa! 😀

Una scelta è possibile!… a proposito: http://www.google.com/nexus/ 😉

Occupazione – II giorno/notte

2:38 – Polo Fibonacci di Pisa.
Qui tutto va bene.
Qui gli studenti parlano, si confrontano, qui si svolgono assemblee, da qui si entra si esce, da qui si parte per la città.
(Non c’è la a accentata su questa tastiera, l’ho cercata in rete, da qualche parte, per copiarla e incollarla su città…l’ho trovata: era la à di Università).
Qui c’è la protesta viva, attiva.
Qui c’è la protesta che non dorme, e quando lo fa lo fa solo per sognare un altro futuro.

Night

Autocritica

Diffuso un video in cui Berlusconi bestemmia. Finalmente un po’ di autocritica.

Berlusconi: “La sinistra mi dice di andare a casa, ma avendone venti non saprei in quale andare”. Chissà perché non ha raccontato questa, in mezzo agli aquilani.

(Certo avere venti case è un problema se ti mandano a casa. E chissà quante opzioni quando ti mandano a cagare)

– da Spinoza.it – [sotto licenza CC]

Con i sottoposti di chi noi dovremmo aprire un tavolo di confronto sull’Università? Con quale governo?

look back

Non proprio un flash rivedere i vecchi articoli scritti su G.A.N.Z.O. della rubrica matematica di una volta (Piovono numeri era chiamata all’inizio per via forse di un articolo dove da una formula si ricavava, in funzione dell’angolo di caduta, la velocità a cui andare per bagnarsi meno: il risultato era che con pioggia leggera (diciamo con non eccessiva velocità di caduta) se non pioveva a vento, ovvero se l’angolo di caduta era minore di 15°, per prendere meno acqua conviene camminare sotto la pioggia anzi che correre, ma chiudiamo la parentesi 🙂 )

La rubrica cambia poi nome in “il Piccolo Gibby e la Matematica” ed allora arriva l’articolo che già conoscete (questo), che poi apre il blog. Purtroppo da lì in avanti spesso mi sono perso in considerazioni a cavolo, andando a ingigantire sempre più la categoria life, Informatica, Apple (o mamma mia…) dimenticando le cose belle per cui avevo iniziato a scrivere, e tutto ciò è divenuto una finestra dove passava di tutto, senza filtri.

Non metto i filtri adesso, penso solo che le immagini riquadrate mi danno noia per scrivere il LaTex come vorrei, che ora mi metto a cercare per un tema giusto, anche se metterei volentieri tutto da un’altra parte mettendo mani sul CSS, ma lasciare il “gimmy” davanti a wordpress 😐 fui così felice di trovarlo allora…

E ora penso: ma come cavolo Firefox ha centinaia di estensioni da una vita e Safari e suo cugino l’hanno pensato e dopo pochi mesi sono espandibili in tempo reale* con un sacco di estensioni utili? Mozilla …che fai? -_-‘

Ho trovato su Wikipedia tutte le figure retoriche… 🙂

Nota:
[*]: disabiliti l’estensione e vedi la pagina sotto che cambia! Niente pagine da ricaricare, niente da riavviare!

Tanto rumore per nulla

Di ritorno un po’ su Ubuntu a smanettare per far pulizie estive ti installo Ubuntu-Tweak (e che belle pulizie: di cache, di vecchi kernel, etc.), ma ecco che tra un clean e un purge ti trovo…

Non si tratterà mica di un’utility per utonti per spostare i bottoni e metterli addirittura come si vuole?

A saperlo prima quanti flame e quanti liti in meno! Insomma, sappiate tutti che se non vi piacciono lì dove sono ubuntu-tweak fa questo e altro 😉
Che aspettiamo a inserirlo almeno nei repository ufficiali? Per non dire di default proprio.. o almeno un centro di controllo più compatto? Che di fare la caccia al tesoro quando vuoi cambiare il tempo prima di entrare in stop o la richiesta password dopo il salvaschermo dopo un po’ stanca.

Minintervista su pisanotizie.it

Un estratto dall’articolo (che potete leggere qui).

[…]Anche a Giammarco Brocchi (Gimmy per gli amici), un giovane pisano di ritorno dal campo di lavoro a Corleone, abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di questa esperienza:

Trovarsi a Corleone non fa quell’effetto che ci si aspettava: paura non ce n’è, preoccupazione neppure, solo un pizzico di disagio quando ti senti osservato, quasi spiato, mentre scatti una foto a una strada deserta o un bar: non c’è nessuno, ma la sensazione rimane. Tutt’altro è quello che avverti sui campi: non distano molto da Corleone, ma spesso impieghiamo più di mezz’ora di macchina per arrivarvi; e una volta giunti là subito si ha una sensazione nuova per molti di noi: quella del contatto con la terra. È questo che lascia un senso di rinascita, perché a fine mattinata, tra il lavoro e qualche occhiata al panorama, il tempo è volato e restano solo i graffi su gambe e braccia insieme a una strana sensazione di appagamento. Il campo però non è solo questo, come molti hanno creduto fino ai primi incontri con i coordinatori: nei campi si passano solo le ore della mattina, nel pomeriggio libero c’è tempo per conoscersi, per riposarsi, divertirsi; c’è tempo per incontrare giornalisti, forze dell’ordine che operano sul territorio, c’è tempo per visitare la casa di Impastato a Cinisi, per passare dall’autostrada vicino a Capaci, e per vedere via D’Amelio, per uscire la sera per Corleone: vedere un paese che lentamente prova a riaprire i balconi, chiusi da troppo tempo.
Tutto ciò non è perdita di tempo, non sono ore sottratte al lavoro nei campi: è la vera esperienza, l’arricchimento che ci portiamo a casa, perché la conoscenza è il primo passo dell’antimafia sociale.

Chiediamo a Gimmy se c’è qualcosa che lo ha colpito in particolare, qualcosa che si porta a casa e che magari vorrà condividere con i suoi coetanei il prossimo autunno.

L’esperienza più bella – ci dice – non sta tanto nel visitare i luoghi, i posti, quanto nel conoscere le altre persone e i ragazzi di varie parti d’Italia (e soprattutto della Toscana) che con te hanno questo punto di contatto: voglia di giustizia, voglia di credere in un futuro diverso, e insieme a ciò trovi mille punti su cui confrontarti e imparare. È questo, ci è stato detto, che la Mafia trova impossibile: che persone di realtà diverse si ritrovino insieme per una causa comune che va oltre le ideologie politiche o religiose, qualcosa che, anche se siamo molto diversi, ci unisce a un livello profondo. Infine vorrei fare un ringraziamento particolare a Davide (un ragazzo di Corleone che dopo la laurea svolge il servizio civile presso la cooperativa Lavoro e non Solo che ci ospitava); lui ci ha mostrato il bello della sua terra con un entusiasmo e un modo propri di chi ama la bellezza, come la chiamava Peppino; modi e mondi che forse io da solo non sarei mai riuscito a scoprire in nessuna delle terre che mi ha ospitato più o meno a lungo, ma che ora porto con me: se adesso la Sicilia è tra queste è anche merito suo.

perché è bene parlarne 🙂 :
siamo i grandi della Mancha

Vai in Sicilia, Celestino! 😉