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Minintervista su pisanotizie.it

Un estratto dall’articolo (che potete leggere qui).

[…]Anche a Giammarco Brocchi (Gimmy per gli amici), un giovane pisano di ritorno dal campo di lavoro a Corleone, abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di questa esperienza:

Trovarsi a Corleone non fa quell’effetto che ci si aspettava: paura non ce n’è, preoccupazione neppure, solo un pizzico di disagio quando ti senti osservato, quasi spiato, mentre scatti una foto a una strada deserta o un bar: non c’è nessuno, ma la sensazione rimane. Tutt’altro è quello che avverti sui campi: non distano molto da Corleone, ma spesso impieghiamo più di mezz’ora di macchina per arrivarvi; e una volta giunti là subito si ha una sensazione nuova per molti di noi: quella del contatto con la terra. È questo che lascia un senso di rinascita, perché a fine mattinata, tra il lavoro e qualche occhiata al panorama, il tempo è volato e restano solo i graffi su gambe e braccia insieme a una strana sensazione di appagamento. Il campo però non è solo questo, come molti hanno creduto fino ai primi incontri con i coordinatori: nei campi si passano solo le ore della mattina, nel pomeriggio libero c’è tempo per conoscersi, per riposarsi, divertirsi; c’è tempo per incontrare giornalisti, forze dell’ordine che operano sul territorio, c’è tempo per visitare la casa di Impastato a Cinisi, per passare dall’autostrada vicino a Capaci, e per vedere via D’Amelio, per uscire la sera per Corleone: vedere un paese che lentamente prova a riaprire i balconi, chiusi da troppo tempo.
Tutto ciò non è perdita di tempo, non sono ore sottratte al lavoro nei campi: è la vera esperienza, l’arricchimento che ci portiamo a casa, perché la conoscenza è il primo passo dell’antimafia sociale.

Chiediamo a Gimmy se c’è qualcosa che lo ha colpito in particolare, qualcosa che si porta a casa e che magari vorrà condividere con i suoi coetanei il prossimo autunno.

L’esperienza più bella – ci dice – non sta tanto nel visitare i luoghi, i posti, quanto nel conoscere le altre persone e i ragazzi di varie parti d’Italia (e soprattutto della Toscana) che con te hanno questo punto di contatto: voglia di giustizia, voglia di credere in un futuro diverso, e insieme a ciò trovi mille punti su cui confrontarti e imparare. È questo, ci è stato detto, che la Mafia trova impossibile: che persone di realtà diverse si ritrovino insieme per una causa comune che va oltre le ideologie politiche o religiose, qualcosa che, anche se siamo molto diversi, ci unisce a un livello profondo. Infine vorrei fare un ringraziamento particolare a Davide (un ragazzo di Corleone che dopo la laurea svolge il servizio civile presso la cooperativa Lavoro e non Solo che ci ospitava); lui ci ha mostrato il bello della sua terra con un entusiasmo e un modo propri di chi ama la bellezza, come la chiamava Peppino; modi e mondi che forse io da solo non sarei mai riuscito a scoprire in nessuna delle terre che mi ha ospitato più o meno a lungo, ma che ora porto con me: se adesso la Sicilia è tra queste è anche merito suo.

perché è bene parlarne 🙂 :
siamo i grandi della Mancha

Vai in Sicilia, Celestino! 😉

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siamo i grandi della Mancha

Sempre pensando al campo già finito…

Così: perché ascoltavo Don Chisciotte. Mentre non trovo l’alli galli delle donne 🙂

Ci è stato detto però che la nostra generazione deve difendere 5 cose che quella precedente ci ha lasciato:

  1. La Repubblica
  2. La Costituzione
  3. La libertà
  4. La scuola
  5. il voto alle donne

Ma ci è stato detto e lasciato molto di più in questo campo.
Per questo un ringraziamento particolare va a Davide, che ci ha mostrato il bello della sua terra con un entusiasmo e un modo propri di chi ama la bellezza, modi e mondi che forse io non sarei mai riuscito a mostrare in nessuna delle terre che mi ha ospitato, ma che ora porto comunque con me: se adesso la Sicilia è tra queste è anche merito suo.

Vai in Sicilia, Celestino!

Pezzi di pomodori, pezzi di emozioni
pezzi di odori, pezzi di decisioni


pezzi di cemento, pezzi di viaggio
pezzi di talento, pezzi di coraggio


pezzi di pensieri, pezzi di discorsi
pezzi di desideri, pezzi di percorsi

Pezzi di sogni, pezzi di legalità
pezzi di ogni tipo, pezzi moralità

Ognuno fa quel che può, ognuno cammina nel suo destino,
molla tutto e vai in Sicilia, Celestino!

Pezzi di mare, pezzi di cielo
pezzi di voglia di fare, pezzi di sereno
pezzi di speranza, pezzi occhi stanchi
pezzi di stanza, pezzi di chi va avanti

Ognuno fa un passo in più
ognuno crede in un altro destino
vieni anche tu con a noi, Celestino!

Tornato dal campo LiberArci dalla Spine, mi sento solo di dire un grande grazie a tutti!

Ps: lavorerò per le foto, ma con Fabrizio ci vediamo a fine Agosto: allora le avrete tutte!