Nessuna polemica

Oggi ho letto un post via TuxFeed.
Piplos ha chiuso i commenti per “evitare le solite polemiche”.
Non posso che scrivergli una mail e, nella speranza che la legga, rispondergli anche qui 😀
Il suo è un post che non si trova tutti i giorni, non su TuxFeed almeno 🙂

Premessa: io sono, come sapete, pro GNU/Linux, ma uso attualmente Mac OS X (eeh, mi tocca 😉 )
Beh, detto questo passiamo al post scritto da Piplos. Analizziamo un punto alla volta:

1)

Ve la dico io la sostanziale differenza tra il pinguino e la bandierina. Linux è sempre instabile, buggoso e va configurato tutto a mano. Se ci riesci dopo che ci hai sbattuto la testa dopo un mese o due hai un sistema stabile, quasi senza bug e ben aderente al proprio modo di essere.

Beh, se come vedo scritto sul blog, usi Debian non ti lamentare di dover configurare a manina certe cose. Anch’io mi scoccio alle volte. Per questo uso Ubuntu. Debian è un’ottima distro, ma ha un sistema di rilasci lentissimo e perciò, se usi la stable sei nel paleolitico, se usi la testing o la unstable, come dice la parola, non sono stabili 🙂 Per quanto ne so ti posso dire che almeno la penultima versione di Ubuntu è stabile e non da problemi, ma ormai dato che siamo vicini al nuovo rilascio già Hardy Hairon è perfettamente funzionante.

2)

Invece Windows appena installato è stabile e perfettamente funzionante.

Questo non è assolutamente vero. Oggettivamente.
Guarda qui. (30 secondi di spot Mac & PC a riguardo)
L’unico sistema che conosca che è immediatamente funzionante, senza necessità di installare ultimi aggiornamenti o altro è Mac OS X.

3)

Linux è ancora un sistema operativo in via di sviluppo. Agli albori del suo sviluppo, direi.

Spero tu sappia benissimo che non è vero. Linux è basato su Unix, che ha ormai più di 40 anni. Stessa cosa per Mac OS X. Sono basati su un sistema migliore. Windows no. Mi pare sia basato su DOS, se non ricordo male, e comunque non è più vecchio di Unix.

4)

Perchè i cracker colpiscono sempre Windows? Semplice. Perché sono tutti invidiosi del suo successo che sono convinti che creando virus e cercando di sabotarlo si ottenga qualcosa.

Beh, diciamo che gente invidiosa di Windows non ne ho mai conosciuta, e non che conosca dei cracker in effetti. Però, qui, vale lo stesso discorso di prima. Windows è semplicemente fatto male. Non sto dicendo che Linux è meglio. Faccio notare solo che è il sistema operativo peggiore, o quasi.
Linux, come molti altri sistemi operativi (liberi e non) è progettato meglio riguardo a un sacco di cose: a cominciare dalla gestione dei permessi su processi e file. (C’è un altro video di Mac e PC a riguardo che non sto a linkarti)
Inoltre, se vogliamo parlare di sicurezza, sistemi come OpenBSD vantano 2 falle di sicurezza gravi in 7 anni. Windows ne totalizza 2… al mese?

5)

gli utenti passeranno al pinguino, non perché c’è un virus in Windows. In quel caso si risolve con una semplice formattazione.

E ti pare poco?? Mettiamo che ho un’azienda, e un giorno devo formattare una trentina di computer e reinstallare tutto insieme ai file, i database, etc. Dopo aver pagato tutte le licenze Microsoft e anche un antivirus magari, la cosa dà un certo fastidio.

Per finire rileggendo ho trovato anche:

Ma i bug sono dietro l’angolo, e c’è sempre qualcosa che non va come dovrebbe.

Questo in tutti i sistemi operativi. Se no non esisterebbero aggiornamenti di sicurezza e quant’altro. C’è da dire una cosa però: quante volte hai visto su windows “L’applicazione non risponde” “Termina adesso” e via dicendo? E con quali applicazioni? Beh, io ho usato Windows per anni, ora Mac e spesso Linux. Ho visto andare in crash persino il gestore file su Windows (e più volte), per non parlare di Internet Explorer…
Su Mac ho visto crashare solo applicazioni di terze parti. E una volta, dopo un riavvio il Finder non si è avviato (unica volta in un anno e mezzo, dopo un riavvio un po’ sporco: ho spento è riacceso. Nessun problema.)
Su Linux ho visto crashare solo software in versioni beta, o comunque solo dopo che io ci avevo messo le mani per mio interesse, riuscendo poi a riportare sempre tutto a posto, avendo imparato qualcosa di più.

In definitiva ti direi 2 cose:
1) Prova Mac. Da quello che hai scritto sono emerse cose per cui mi sento di dirti provalo: vai un centro Apple e dai un’occhiata a Mac e iPod. Sono carini e stilosi, ma chiusi e costosi.
2) Linux non è solo un kernel. Pertanto non puoi paragonarlo né con Windows, né con Mac, né con alcun sistema proprietario. Sarebbe come paragonare una cassetta di attrezzi e un manuale di istruzioni a una macchina. Linux, anzi, GNU/Linux è una filosofia, è un’idea rivolzionaria, una comunità di giovani, adulti, programmatori e non, hackers e newbie, aziende, come Sun e IBM, e appassionati… Semplicemente persone, che hanno qualcosa in comune.
Vogliono riconoscersi su un punto di vista: la Libertà. Non importa il sesso, la razza, la religione o la preferenza politica: GNU/Linux, BSD e il software libero sono di tutti, per tutti.
Guardatevi questo infine 😀

Ho amici che usano Windows, perché ci sono cresciuti, perché ci hanno studiato, perché gli serve per lavoro.
Ma nonostante ciò, anche se Linux può non piacergli particolarmente, possono non usarlo, ammettono che è il più grande progetto cooperativo al mondo nella storia dell’uomo. Che andrà avanti, sempre in meglio. Poi uno è sempre libero di non farne parte. Questo vuol dire libertà. 😉

Ps: Prova a scrivere un post rovesciando quello che hai scritto, accusando Windows. Quanta gente si prenderà la briga di difendere un’azienda che ci ha fatto imprecare per anni davanti a un monitor? Facendo così soldi a palate…

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10 Responses to “Nessuna polemica”


  1. 1 guiodic 31 agosto, 2008 alle 12:42 pm

    d’accordo con te. Le cose delle in quel post sono palesemente infondate, chiunque abbia un minimo di esperienza lo sa e mi stupisco che un utente Debian – quindi si presume esperto – possa scriverle.

  2. 2 BoySka 31 agosto, 2008 alle 1:28 pm

    Penso che ci siano parecchi equivoci da chiarire, riguardo a Debian, Ubuntu e tante altre cose.
    Ho usato per molti anni (almeno 4) Debian e devo dire che non mi sono mai lamentato. Prima su testing, poi su unstable. Innanzitutto c’e’ da dire che la testing E’ stabile, molto piu’ di Ubuntu. E’ semplicemente il paragone che e’ differente: per Debian “stable” vuol dire “usabile su un server di produzione sapendo che non crashera’ mai nulla” tanto che un programma per entrare in stable non puo’ avere bug gravi (o un’altra policy estremamente rigida). La testing e’ gia’ piu’ stabile di Ubuntu. Con la unstable mi e’ capitato (una volta in 3 anni) un errore di dipendenze. Quella e’ stata l’unica volta in cui ho dovuto usare la mia esperienza su Debian. Morale: debian E’ stabile, NON E’ vecchia e SOPRATTUTTO non e’ per esperti. Il fatto che agli esperti spesso piaccia debian e’ un’altra storia.

    Ubuntu e’ la distribuzione che consiglio, ma non posso nascondere che abbia delle pecche che sanno sempre piu’ di ridicolo: vogliamo parlare dell’ xorg.conf che si rigenera da solo a ogni riavvio rendendo inutile ogni configurazione? vogliamo parlare del pessimo sistema di avvio ereditato da debian? vogliamo parlare del bordello che fanno i suoi 1000 automatismi che, come avviene su windows, creano solo casini? eh si, perche’ gli automatismi, se non sono perfetti al 100% creano solo danni, perche’ non puoi aggirarli.
    Ubuntu lavora molto sulla semplicita’ (finche’ ti accontenti di fare poche cose) e sull’usabilita’, questi sono i suoi meriti.
    Ma non pensarci di fare qualcosa di appena piu’ “avanzato” senza sudare sette camicie.

    Poi, una cosa: Linux E’ un kernel. GNU/Linux e’ un sistema operativo. Nessuno di questi e’ una filosofia.
    La filosofia e’ quella del software libero, quello che batte in *BSD, in Firefox, in tante belle cose.
    Ma il fatto che un progetto abbia una buona filosofia, non vuol dire che questo progetto sia valido.

    Dopo essermi permesso di criticare tutto e tutti (ma in maniera costruttiva, dai, spero di essere perdonato 😉 ) spendo 3 righe su “la mia verita’”:
    la verita’ e’ che fino ad adesso ci siamo trascinati dietro carrozzoni ingombranti come Debian. Ubuntu l’ha adottata, trovandola adatta alle sue esigenze. Il problema e’ che ubuntu sta diventando un windows open source: pur sapendo il fatto tuo, devi comunque utilizzare delle interfaccie che generalmente non ti permettono di risolvere il problema in modo diretto ed efficace. Nella corsa alla semplicita’ abbiamo cancellato la possibilita’ di lavorare ad ogni livello. Un’interfaccia grafica DEVE essere SOLO un’interfaccia per operazioni a basso livello. L’utente DEVE essere in grado di fare le stesse cose, nello stesso tempo, editando file di configurazione o lanciando semplici comandi. Le interfaccie devono avere un comportamento *prevedibile*: se faccio una modifica e poi voglio tornare indietro, non devo essere un guru, devo solo ripristinare il file di configurazione di cui avevo giudiziosamente fatto un backup. Questa e’ semplicita’. La semplicita’ e’ quando il programma fa cio’ che ti aspetti, non quando fai pochi clic.
    Questo e’ il motivo per cui sono passato ad Arch Linux: passa per essere una distribuzione per smanettoni solo perche’ dice quello che io ho appena detto, in realta’ configurarla e’ davvero semplice; l’ho consigliata ad un mio amico totalmente newbie deluso dai casini di Ubuntu. Per configurarla ci ha messo 20 minuti, e’ vero. In compenso non ha piu’ avuto un problema, tutto funziona come ti aspetteresti. Questa e’ semplicita’, seguire il principio KISS (Keep It Simple, Stupid). Spero di non averti tediato troppo 🙂

  3. 3 Gimmy 31 agosto, 2008 alle 2:02 pm

    @guiodic: commento lestissimo. Sono onorato 😉

    @BoySka: Ti ringrazio moltissimo per il commento impegnato 😀
    Sappi che sulla pagina “Chi sono?” avevo appena aggiunto “[…]prenderò un nuovo PC, per montarci una Debian, o forse Arch[…]”; e se un giorno, spero non molto lontano, userò Arch e sarò felice sarà anche grazie a Te! 😀
    Nel caso ricordami di ringraziarti nuovamente 😉

  4. 4 guiodic 31 agosto, 2008 alle 2:34 pm

    boyska: mi sembri troppo duro con Ubuntu. Non è vero che non puoi aggirare gli automatismi. Riguardo a xorg.conf, quella è una caratteristica del nuovo Xorg che si autoconfigura all’avvio, quindi non un problema specifico di ubuntu.

  5. 5 DnaX 31 agosto, 2008 alle 2:35 pm

    Curioso, ho inviato anche io una mail a Piplos, non è la prima volta che scrive cose del genere, ed ogni volta mi cade sempre più un basso per l’infondatezza delle sua affermazioni! Insomma se ha provato solo Debian è ovvio che si ritrovi in quella situazione, ma non può parlare per Linux in generale! Ambienti come Gnome sono ultra stabili! Se uno usa il software dei repository ufficiale va sul sicuro, le politiche di accettazione di Ubuntu sono toste, prima di rilasciare aggiornamenti ci sono alcuni tester che li provano, dopo un feedback di un numero preciso di tester vengono proposti alle masse! Gli unici problemi che ho avuto possono essere stati di natura hardware, ma come sempre non è colpa di Linux in generale… chi usa linux lo sa e cerca di comprare hardware supportato. Qualche azienda finalmente si sta muovendo in questo frangente offrendo specifiche e driver.

    Mi dispiace dirlo: Piplos, impara a fare il blogger, per fare un articolo ci vuole documentazione, citazione delle fonti e una certa esperienza nel settore. Purtroppo hai impostato l’articolo come una certezza, non come un tuo parere. Senza citare avvenimenti o fatti nello specifico.

  6. 6 monossido 31 agosto, 2008 alle 9:52 pm

    Era la prima volta che capitavo da Piplos e pensavo di aver capito bene quando avevo letto che usava debian. Poi lessi il primo post e pensavo fosse una presa in giro fino a metà…poi mi è venuto il dubbio che non avessi capito bene che OS usasse…poi sono uscito. 😀

    BoySka…devo dirti che quando ho provato la prima volta Hardy ho notato qualche comportamento che, come dici te, si avvicina allo stile di Windows. Ci ho messo poco ad abituarmici e confermo con ubuntu è l’ideale imho perchè ti aiuta quando ce n’è bisogno e ti permette di continuare a fare lo smanettone quando ne hai voglia.
    Debian l’ho usata tanto e la uso sul mio server, se adesso tornassi ad usarla (ci ho provato con l’eeepc) so che alcune cose mi farebbero tornare indietro di corsa 😉

    Mi sono ripromesso di provare arch prima o poi.

  7. 7 BoySka 2 settembre, 2008 alle 1:35 pm

    @Gimmy: grazie a te per lo spunto. Riguardo alla questione Arch, ne sono onorato

    @giudic: e’ una buona cosa autoconfigurarsi, ma questo non andrebbe fatto se IO ho modificato la configurazione. Andrebbe fatto solamente se non ci sono configurazioni valide!

    Pare che sia stato un po’ troppo duro con Ubuntu… beh essenzialmente l’accusa che ho fatto era una sola: rendere impossibile la configurazione esclusivamente tramite vim.
    Il punto e’ che probabilmente la distribuzione risulta comunque comoda, usabile, quello che volete: di certo, pero’, non e’ adatta a chi vuole ocnoscere un sistema. Se un file di configurazione, una volta modificato, NON mi configura un sistema, io vado nel panico.
    Penso che semplicemente ci siano dei comportamenti non prevedibili.
    E rispondendo a monossido: e’ vero, puoi sempre fare lo smanettone, nel senso che ti affida una shell. Ma di certo non ti rende la vita semplice. Basta pensare a quello che bisogna fare per sistemare l’avvio del computer, oppure per configurare la rete (provato mai a farlo per benino da linea di comando? magari anche la wireless? semplicemente da incubo!)
    Qui l’opposizione che ricevo tipicamente e’:”se volevi le cose semplici potevi usare l’interfaccia grafica”
    Il punto e’ che l’interfaccia grafica NON e’ piu’ semplice di una console, se sai cosa stai facendo. Usando tool di configurazione mi trovo costantemente a dover passare da una finestra all’altra, cercando quella giusta, sperare di interpretare bene le checkbox da selezionare, premere dei pulsanti, ed essere incerti se i cambiamenti che ho fatto siano stati applicati.
    La console ha un approccio molto piu’ pragmatico: sai cosa devi fare, lo fai, i comandi sono semplici e diretti, veloci, ricevi una risposta dal sistema. QUESTA e’ semplicita’. Il che non vuol dire che la casalinga di Voghera vada trascurata, ma semplicemente che, nel rendere le cose “automatiche”, “intuitive”, ecc., non ci si deve dimenticare di mantenere un desing progettuale semplice.
    My 2 cents

  8. 8 guiodic 2 settembre, 2008 alle 6:47 pm

    @BoySka: ok, sono d’accordo con te. L’ho anche scritto qui: http://guiodic.wordpress.com/2008/08/06/ubuntu-come-il-mac-anche-no/

    ma il punto è che il problema non è di Ubuntu in sé ma di xorg.

  9. 9 Marco Calatozzo 7 settembre, 2008 alle 7:39 pm

    Complimenti! E’ uno dei migliori articoli su GNU/Linux che abbia mai letto. Tutto ciò che hai scritto è completamente esatto, e a dire il vero non so perchè Piplos abbia scritto quelle cose…Linux non è neanche paragonabile a Windows sotto il punto di vista della sicurezza, perchè come hai scritto anche tu utilizza un sistema di permessi che lo rende invulnerabile, e naturalmente non solo per questo. Comunque non mi resta che complimentarmi un’altra volta per l’ottimo post! 🙂

  10. 10 nicomede 24 settembre, 2008 alle 4:43 pm

    Mamma mia, mai lette tante fesserie tutte in una volta! (mi riferisco al post originale, che termina con una bella chiusura preventiva anti-flame dei commenti… buah ah ah)


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