Intervista a π

Apro una nuova serie di “Interviste Matematiche”, per conoscere meglio i numeri che hanno fatto la storia 😀
Oggi iniziamo subito con un signor Numero, rinomato e conosciuto da tutti: π

Salve,
Avevamo già parlando di Lei nel post Pi Clock, si ricorda?
Oggi andiamo più nel profondo e cerchiamo di scoprire qualcosa di Lei e come si fa a diventare un numero così famoso…

1-Bene, incominciamo con una domanda banale: che numero è Lei?
[π]-Per quel che sanno quasi tutti e per quel che ne so io sono un numero trascendente, e in termini di cifre sono più piccolo di 4 e poco più grande di 3, diciamo che sono circa 3,14159265358979… e via dicendo.

2-Ah, interessante…”trascendente” perché è quasi una divinità tra i numeri…
[π]-Veramente no. Trascendente è un modo per dire che non posso essere soluzione di nessuna equazione che abbia dei coefficienti razionali… per intenderci non sarò mai uguale a nulla del tipo: (3x² – 2)/3x …

3-Grazie per il chiarimento. Ma, scusi, quindi quante cifre ha?
[π]-Ad oggi penso siano note solo le prime 1,2 bilioni di cifre… su chiuda la bocca: non sono mica il solo numero trascendente che c’è.. se vuole verificare esistono molti siti dove si possono trovare un po’ delle mie prime cifre, ad esempio questo: http://3.141592653589793238462643383…

4-Ok, allora un’altra domanda, se non sono indiscreto: quanti anni ha?
[π]-Dunque, per quello che mi riesco a ricordare so di essere parecchio vecchio, e diciamo che si parla di me già in testi antichissimi, anche dei Babilonesi intorno al XX secolo a.C. ma nessuno si era mai degnato di darmi un nome, o perlomeno non il nome che ho ora…

5-Davvero? E chi l’ha chiamata così per la prima volta e quando?
[π]-In realtà per molto tempo mi hanno chiamato “costante di Archimede” o qualcosa di simile, grazie a questo signore che lavorò molto sulle mie cifre. Io dopotutto sarei la prima lettera della parola “perimetros” in greco, la lingua del signore di cui sopra. Così nel 1706 un matematico inglese di nome William Jones mise per inscritto che mi chiamavo π. Dopo diventai famoso con questo nome perché iniziò a chiamarmici un altro signore che mi pare fosse Eulero, anche se lui scriveva “p” invece di “π“.

6-Ma scusi, ora che ci penso, se non si ricorda quando è effettivamente nato… Lei non festeggia il suo compleanno?
[π]- Quando sei un numero a volte le tue cifre ti vengono incontro. Così molte persone hanno deciso che si festeggi il 14 di marzo, poiché tale data scritta nella sua forma inglese è uguale a 3/14

7-Gli manderò i miei auguri. Cambiando argomento: sa più o meno in quante formule è coinvolto?
[π]-Credo forse una trentina, ma non mi metto certo a contarle. In fondo dove c’entrano gli angoli spesso c’entro anch’io, il fatto è che gli angoli e la trigonometria saltano fuori molto più spesso di quanto uno si aspetti… e poi comunque non mi fermi certo lì.

8-Bene, allora grazie di tutto, e… se qualcuno volesse scoprire qualcosa in più su di Lei?
[π]-Potrebbe consultare la mia pagina su Wikipedia qui, o aspettare che torni per qualche altra domanda…
Colgo l’occasione per mandare un saluto a tutti! 😀

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2 Responses to “Intervista a π”


  1. 1 Marco Calatozzo 17 novembre, 2007 alle 8:09 pm

    Sai che molte cose non le sapevo. La ringrazio signor π oggi mi ha insegnato molte cose. 🙂

  2. 2 Andrea 18 novembre, 2007 alle 8:39 pm

    molto simpatica come come intervista…
    colgo l’occasione per farti i complimenti per il blog!

    ciao ciao!


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