Gelato al Pistacchio

La notizia vi sarà giunta: l’avrete letta, l’avrete sentita, o ve l’avranno accennata… oppure, la state leggendo qui.
Io l’ho letta. Ho letto che il 41% degli studenti delle superiori ha almeno un debito, e che il 44% di questi debiti sono in matematica.
C’era un articolo su La Repubblica: “MATEMATICA – La materia più odiata dagli italiani”. Come molti ho anche io preferenze su giornalisti e scrittori, ma per essere rispettoso l’autore lo leggo solo ad articolo concluso, in modo da non farmi pregiudizi sbagliati. Anzi no: dire “sbagliati” è una ripetizione: i pregiudizi lo sono sempre.

Così leggo.
Leggo che non siamo in una bella situazione, che in Italia il 20% degli studenti (ovvero 1 studente su 5) ha una preparazione matematica insufficiente, riconosciuta tale a livello internazionale.
Sì: la situazione sembra grave, e non saranno certo gli esami di Settembre a porvi rimedio, né lo studio estivo.
Ed ecco ora si punta il dito: contro i programmi scolastici poco aggiornati, contro i professori che non invogliano allo studio della materia, contro le poche ore scolastiche, contro la Tv, contro la società di oggi.

Non siamo ancora a metà articolo che però compare una parola: “vittime“. Gli studenti anche troppo spesso vorrebbero essere giudicati tali, e diciamo che non hanno tutti i torti. Ma ecco, leggo: “sono vittime di un condizionamento umanistico, […] E come può un giovane sviluppare una rigorosa metodologia di pensiero, quando la stessa scuola che lo rimanda in matematica gli propina allo stesso tempo l’ora di religione?”
Ciò pensato e riflettuto, ma niente: non sono riuscito a trovare alcun legame logico tra un’ora facoltativa settimanale e la metodologia di pensiero di una persona. Insomma pensiamoci un attimo.
Un giovane ha 168 ora alla settimana, e diciamo che 56 di queste ore le passa dormendo (io vorrei tanto ma non ce la faccio mai); dicevamo che gli rimangono 168-56= 112 ore. Ipotizziamo che un ragazzo tipo impieghi quotidianamente 2 ore per i pasti, altre 5 a scuola ed infine un’altra per gli spostamenti e il vestirsi. In tutto fanno (2*7)+(5*7)+7= 56 ore, ovvero altrettante di tempo libero.
Ma non dimentichiamoci che in media i giovani guardano la Tv per 3 ore al giorno, e altrettante ne passano davanti al computer o un po’ meno alla Play-Station. Giusto, ci siamo dimenticati una cosa importante: andare in bagno (bé, lo facciamo tutti spero), quindi diciamo altri 15 minuti al giorno che se ne vanno.
Bene: in bagno dunque se ne vanno 105 minuti la settimana, ovvero 1 e 45.

Spendiamo 3 volte di più dell’ora di religione davanti alla tv per guardare La Fattoria, Amici o Il grande Fratello.
Non vedo dunque il motivo di puntare il dito contro la materia meno insegnata in tutta la scuola italiana.

Ma chi è dunque questo giornalista tanto indignato contro la facoltativa e traviatrice ora di religione?
Ma no, ma quale giornalista: è Piergiorgio Odifreddi!
Eppure il titolo dell’articolo era “Matematica” non “Via la Religione dalle Scuole” e nemmeno “Chiesa e Istruzione”.
Per un articolo del genere avrebbero chiamato l’esperto in materia, probabilmente 2 insegnanti del Liceo: uno di Matematica e uno di Religione. Ma dopotutto uno che scrive un libro intitolandolo “Perché non possiamo essere cristiani” ha voglia di parlare di tutto tranne di ciò di cui è competente: Matematica.
Come se un giorno il Papa scrivesse un libro sulla Teoria dei Numeri. Ma dopotutto non è nemmeno così subdolo da criticare qualcuno in un libro che parla di tutt’altro. Cosa che invece a qualcuno sembra proprio riuscire bene.
Io non ho mai avuto nulla contro Odifreddi, per carità: è un matematico, come potrei? Solo che a volte (molte volte) preferirei fosse più tale, e non chiedermi perché se leggo “Idee per diventare matematico” devo sentirmi dire:“non è un caso che il 90% dei membri dell’Accademia delle Scienze statunitense sia risultato non credente. È difficile essere razionali nei giorni lavorativi e irrazionali la domenica: quando uno comincia ad esserlo lo rimane tutta la settimana.” Perché? Non capisco: speravo di trovare consigli per capire la facoltà da scegliere , o i limiti e le derivate, o almeno suggerimenti sui corsi o sulle aspettative lavorative. E invece no: si cade inevitabilmente nel discorso “la gente credente non può non essere stupida”. Mi sembra quasi Berlusconi che, per avere più voti, dà del coglione a chi vota gli avversari, come se pensasse che la gente sentendosi denigrata e presa in giro tendesse a cambiare idee.
Eppure questa è logica.
Quella che manca tanto agli studenti e in Italia in generale.
Il problema non è la Matematica, è il modo sbagliato di pensare delle persone.

Io amo la Matematica.
Non importa quanto sono bravi i professori, quali sono i programmi scolastici, quello che dice o che pensa la gente.
La Matematica mi aiuta a pensare con la mia testa.
Aiuta a essere curiosi, a scoprire, capire, imparare.
La Matematica dovrebbe essere prima di tutto un mezzo per aiutare tutti, soprattutto le persone che buttano via tempo; quegli studenti che saltano l’ora di religione per arrivare a casa in tempo per vedere Studio Sport. Gli dovrebbe aiutare a capire che il mondo non è dentro quella scatola, ma che sta passando mentre tu eri là davanti.
Ore, giorni, mesi, anni interi della vita passati lì davanti. Perché non si ha più nulla in cui credere.
Non perché si è irrazionali.

Chi è irrazionale si trova a scrivere post troppo lunghi o a tentare di risolvere un problema anche se è notte tardi, e il buon senso suggerirebbe di andare a letto.

Perché non unirsi a questo moto di irrazionalità generale?…magari con un bel titolo che riassuma razionalmente in poche parole tutto il discorso?

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6 Responses to “Gelato al Pistacchio”


  1. 1 Fabio 27 agosto, 2007 alle 8:02 am

    Cito testualmente: “Sembra che gran parte degli studenti dei licei classici di oggi si trovi lì non per l’amore per le materie umanistiche, ma per l’odio di quelle scientifiche.”
    Caro gibby queste parole non sono solo denigranti per le meterie scientifiche ma anche degradanti per quelle umanistiche…A esser sinceri il discorso di Odifreddi era proprio campato in aria, e tu sai quanto sia critica la mia posizione verso la chiesa, ma sinceramente non c’entrava un cazzo!
    Per di più l’ora di religione si potrebbe meglio definire come un corso propedeutico alla filosofia, infatti molti professori di religione sono laureati in filosofia e solo una parte in teologia, e poi non si parla nemmeno di una religione in particolare ma più che altro dei rapporti tra le religioni e dei discorsi che ne scaturiscono.

  2. 2 Fabio 27 agosto, 2007 alle 8:03 am

    scusa eh ma cosa diamine c’entra il titolo?

  3. 3 gimmy 27 agosto, 2007 alle 8:15 am

    Io ce l’avevo solo un po’ con Odifreddi, perché l’articolo anche titolato: “Matematica” poi finiva a parlare della religione, facevo notare che è lui poi a parlare di coerenza… per questo il titolo del post è come l’articolo (in maniera più esagerata 🙂 )
    Comunque alla luce dei commenti forse riconosco che mi sono lasciato andare un po’ troppo… e hai ragione. Quindi leverò quelle righe dal post.
    Inoltre pare che uno studente di un liceo classico italiano abbia vinto le Olimpiadi di Matematica… per cui 😉

  4. 4 JameSnake aka Gaspe 11 settembre, 2007 alle 2:15 pm

    Ma allora invece di insegnare religione perché non si insegna direttamente filosofia in modo più semplice?
    Il discorso che Odifreddi (che guarda caso, è un matematico, anzi un logico) fa è molto pi ampio e generale, e non riguarda soltanto la religione, ma nel complesso tutto il pensiero mistico che in questi anni ha un grande revival. Ora, ci sono persone, come te gibby, che amano la matematica intrinsecamente, ma pure persone, come me, che non la amano in quanto tale, ma solo in quanto unica e massima espressione della Verità da parte dell’uomo. Se ci fosse la religione, o cmq la soprannaturalità ci ritroveremmo in un mondo in cui non necessariamente 2+2=4.
    Ma come argomento so che non è sufficiente. Ampliamo il nostro sguardo alle altre materie scientifiche, anzi, proprio a Scienze. Cosa vediamo? Vediamo un museo del creazionismo, gente che nega darwin, persone che fanno di tutto per impedire il progresso, vediamo 2000 anni passati a accusare teorie che si sono rivelate vere, come l’atomismo, l’età della terra nettamente maggiore di 6000 anni, la teoria eliocentrica e così via…
    Lasciare in mano anche solo un’ora alla settimana l’educazione a QUESTE persone? Anche no grazie…

  5. 5 Giovanni Mascellani 16 maggio, 2008 alle 10:17 pm

    @JameSnake: Attento a riporre troppa fiducia nella matematica, conosci i teoremi di Goedel?

    Inoltre, lo sai che creazionismo e darwinismo non sono parole di significato contrario?


  1. 1 Come mai blogger sono io? « Gim²y Trackback su 8 gennaio, 2008 alle 12:12 am

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