Archivio per la categoria 'pensieri'

The iPhone (de)generation

Sono quelle cose che vanno dette.
È ormai passato più di un anno da quando scrivevo di iPhone per le prime volte, ma i tempi sono cambiati… Continua a leggere ‘The iPhone (de)generation’

September

I PASTORI

Settembre, andiamo. È tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all’Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.

Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d’acqua natía
rimanga ne’ cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d’avellano.

E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!

Ora lungh’esso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento è l’aria.
il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquío, calpestío, dolci romori.

Ah perché non son io cò miei pastori?

Iniziava così, e così incomincia un altro settembre

Protesta e coerenza

Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non solo con il terrore e l’intimidazione poliziesca, ma anche distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti sottili modi la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine

Primo Levi, 8 Maggio 1974

Parto da questa frase per esprimere un concetto che mi mette molto in difficoltà, soprattutto in un momento come questo dove si avrebbe solo voglia di andare a Montecitorio per riprenderci con la forza i nostri diritti di studenti. Nelle varie mobilitazioni studentesche di questi giorni non riesco a fare a meno di vedere una grande contraddizione: quella tra idee e azioni. E’ un errore che fanno in molti al giorno d’oggi, soprattutto in parlamento ma questa non è una giustificazione per un movimento come il nostro. Mi spiego meglio: Continua a leggere ‘Protesta e coerenza’

Sarà…

Ma che sto a scrivere a fare, se non parlo mai di certe cose.
Siamo sul Tirreno gente!

Non lo so se serve davvero a qualcosa, ma non possiamo che crederci. Noi la nostra parte la stiamo facendo.

Informazione? Eccola: Decreto legge n°137NO alla 133

… c’è qualcos’altro da dire, ma tu non meriti risposta…

Nessuna polemica

Oggi ho letto un post via TuxFeed.
Piplos ha chiuso i commenti per “evitare le solite polemiche”.
Non posso che scrivergli una mail e, nella speranza che la legga, rispondergli anche qui :D
Il suo è un post che non si trova tutti i giorni, non su TuxFeed almeno :)

Premessa: io sono, come sapete, pro GNU/Linux, ma uso attualmente Mac OS X (eeh, mi tocca ;) )
Beh, detto questo passiamo al post scritto da Piplos. Continua a leggere ‘Nessuna polemica’

Finisce qui?

Finisce così.
La fine della scuola ha nell’aria l’odore di erba bagnata, d’inchiostro, di mare, di marmellata; di caramella alla menta, di tabacco e fumo, di sigaretta già fumata, (di sigaro?). 
Ha il colore del sole, ma il bianco dello zucchero, il verde delle foglie, di quelle che fanno ombra.
Ha il sapore di sale, di crepe, quelle con troppa Nutella (quali se no?)
È liscia, gommosa, viene voglia di stringerla, ma scivola, scappa. È un numero su un muro. Il 36.
Sembra un rumore, un trillo, una campanella… e poi… silenzio. Sssh! … sento il fruscio dei ventilatori, grida e gavettoni, confondendo frasi e suoni.
Risate, brutti e bei voti: medie, solo medie. Il resto lo porta via il caldo, il vento d’estate, il rumore delle onde e dei motorini.
Non li distinguo più. 
Saranno ancora saluti e baci, rimpianti e abbracci.
Un giorno: forse domani, forse ancora l’anno prossimo. 
È l’abitudine. È la scuola. Anche se sembra finita.
Sarà ancora così.
Un domani: forse un giorno… chissà.

Comunque no.
Non finisce qui… ;)  

 


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