Sono quelle cose che vanno dette.
È ormai passato più di un anno da quando scrivevo di iPhone per le prime volte, ma i tempi sono cambiati…
Lo slancio iniziale che proponeva nell’App Store applicazioni per qualsiasi cosa (There’s an app for that) cresce proprio come il grande babbo Consumismo. (Quello che tra un mese si vestirà di rosso e bianco, sì sì, proprio lui).
E così abbiamo applicazioni per davvero ogni cosa, da Frasi per abbordare a Quanto ne sai di sesso?, manca solo Passami il sale o, peggio, How use a condom…
(E invece no: ci sono già: TheLoveGame e.. insomma, basta fare una ricerca per vedere quante ce ne sono). Vietate ai minori di 17, tutte sotto le voci Mode e tendenze o Istruzione.
Certo, qualcuno dirà “libero di non comprarle” , ma vedere, accorgersi, che il fine ultimo è sempre quello di rifilare un prodotto, lascia tristezza.
Ps: penso che alla Sede gliene abbiano appena regalato uno, ma nonstante il pressing del mercato, rimane un bel telefono e iPod, rilassante direi





1 Risposta a “The iPhone (de)generation”